Un fiorellino sbocciato in mezzo al cemento dell’islam

Ciao islamicamentando,

seguo da molto questa pagina e in qualche modo vorrei dare il mio contributo.
Spero che pubblicherai il mio messaggio, ovviamente in anonimo perché non vorrei subire minacce o altro.. Ti ringrazio 😊

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Vedo che questa è una pagina abbastanza seguita e letta da molte persone. Quindi, forse in qualche modo, potrei dare un piccolo contributo anch’io. Non so se scrivo solo per avere dei piccoli consigli, per essere ascoltata o per diffondere le mie conoscenze e cercare di far sapere a più persone possibili cos’è realmente l’Islam.
Sappiate però che, oltre alle tantissime persone che OGNI giorno subiscono dei torti da parte dei musulmani oppure di tutte le persone che sono morte nei diversi attentati, c’è un’altra piccola categoria di persone che subiscono dei torti per colpa di questa religione: Quelli che ci nascono dentro.

Ebbene sì, per esperienza personale, posso dire che nascere in un paese e in una famiglia musulmana è una delle cose più brutte che possa accadere ad un essere umano.

Nascere in una famiglia islamica non significa semplicemente dover seguire una determinata religione, ma MOLTO di più. L’Islam modifica nel profondo le relazioni anche tra i membri di una stessa famiglia, il rapporto più semplice e naturale che ci può essere tra un genitore e un figlio. I genitori, prima di essere tali, sono MUSULMANI e nella maggior parte dei casi per loro è più importante essere dei musulmani bravi, fedeli e rispettati nella propria comunità piuttosto che essere dei bravi ed amorevoli genitori.
E voi direte, cosa c’è di male in tutto questo? Non c’è niente di male per i genitori stessi, ma per i figli é un incubo. Sopratutto se questi figli non sono minimamente interessati a questa religione. Quando la disprezzano. Quando arrivati ad una certa età, la odiano nel profondo. Quando la loro INTERA VITA viene segnata da questa religione. Quando i suoi divieti iniziano ad essere imposti fin dalla tenera età fino ad arrivare all’età adulta. L’obbiettivo della maggior parte dei genitori musulmani é FAR praticare al meglio questa religione ai propri figli, IMPONENDOLA.

Ognuno di noi ha una propria personalità, un proprio carattere. Ognuno di noi, crescendo impara a ragionare con la propria mente, metabolizza le proprie conoscenze e inizia a trasformale in idee. Tutto questo per voi può sembrare logico, ma quando nasci in una famiglia musulmana, non lo è più. In un contesto così, NON HAI il diritto di avere una propria opinione, sopratutto se sei una donna. QUALUNQUE ASPETTO della realtà, secondo i musulmani é solo ed esclusivamente gestito dalla religione. Questa non è una religione, posso garantirvelo. È una tortura. Un incubo senza fine, per chi ci nasce in mezzo. Un vortice di ignoranza e sofferenza che chi non vive, non può immaginare. L’Islam è un morbo che fa parte della mia vita fin da quanto sono nata. Influenza la mia vita nei minimi dettagli, dalle cose più semplici alle cose più complesse, come il modo di vestirmi, sedermi, camminare, mangiare, il modo in cui posso ‘divertirmi’, le caratteristiche delle persone che posso frequentare e infine, ovviamente, la persona con le quale intraprendere una relazione.

La maggior parte dei fedeli di questa religione, sono semplicemente stati costretti a diventarlo. Nessuno, e posso garantirvi NESSUNA persona sana di mente, rinuncerebbe mai a avere un briciolo di libertà. Nessuno. Ma la maggior parte di questi ‘fedeli’ lo sono semplicemente perché lo è la famiglia. Lo sono semplicemente perché essere le pecore di un gregge è più facile che isolarsi. Pensare con la propria mente e accettare che il problema è la religione, è troppo difficile. Non c’è un modo per liberarsene. Non posso liberarmene.
Questa è la tecnica e il modo ‘amorevole’ attraverso la quale questa religione viene imposta e continua a diffondersi.
Vedere come si sta diffondendo e come si sta imponendo in Occidente, è una cosa che mi spaventa. I paesi occidentali stanno gettando via anni di progresso. Se le cose continuano così, tra qualche anno le cose cambieranno. E cambieranno in peggio. Quando si possiede una cosa, là si dà per scontata. Là si ignora. La maggior parte delle persone pensano che la libertà gli appartenga da sempre.


Il dibattito che si è aperto sulla nostra pagina di Facebook:

indottrinamento all'islam

Ciao islamicamentando, se non è un problema puoi rispondere alla domanda che mi è stata fatta nei commenti sotto il post? Grazie

Questa è la risposta:

Spero di aver interpretato bene la tua domanda e di darti quindi, una risposta abbastanza completa.
Si. L’Islam è un’ ideologia che si basa sulla sottomissione di ogni singolo individuo alla volontà di Allah. Ma ció che rende veramente pericolosa quest’ideologia non è il suo contenuto, quanto il modo complesso attraverso il quale viene imposta. Quando i genitori insegnano ai figli l’Islam, non usano mai parole come ‘sottomissione’, lo fanno in un modo molto più intelligente e sofisticato. L’indottrinamento inizia dalla più tenera età, con dei piccoli divieti semplici, ai quali il bambino non da poi tanto penso. Non ci pensa molto. Anzi, pensa che sia solo un modo educativo che usano i suoi genitori, come fanno i genitori di tutti gli altri.
É solo crescendo che l’adolescente si rende conto che questi non sono semplici regole dei genitori ma una vera e propria IDEOLOGIA. A questo punto le conseguenze sono due: Nel primo caso, il ragazzo/a accetta semplicemente questa ideologia. La reputa giusta. La condivide con i propri famigliari, con i propri amici e non si pone tanti problemi. Nel secondo caso invece, inizi ad informarsi su cosa sia realmente. Questo succede più spesso nei paesi Occidentali, dato che si vede la netta differenza con la società dello Stato in cui si vive. Negli Stati musulmani invece, non si pensa minimamente e a contraddire l’Islam o iniziare ad avere dei dubbi su questo. Solo informandosi al meglio si capisce la sua vera natura. Solo a questo punto si capisce che prevede una vera e propria sottomissione. Questa sottomissione però non è così leggera come si pensa. Non bisogna semplicemente sottomettersi alla volontà di Allah, che viene prescritto nel Corano e nei diversi testi sacri. Il modo in cui questa ‘sottomissione’ agisce sul pensiero di una persona, É attraverso una ‘piramide’. Sulla punta di questa piramide ci sono i testi sacri, nel piano inferiore ci sono gli Imam e gli studiosi dei diversi testi, nel piano ancora sotto c’è la comunità islamica, che cerca di seguire al meglio gli insegnamenti degli Imam. Successivamente c’è la famiglia. Ovviamente il capo di questa famiglia é il padre. (É per questo motivo che una donna musulmana non può sposare un non musulmano. Questo significherebbe rompere questo equilibrio e non permettere alla comunità islamica di crescere). Il compito principale dei genitori, è educare al meglio i figli seguendo l’ideologia islamica. Se questi figli non lo fanno è colpa dei genitori, i quali verrano condannati dalla comunità. L’Islam, quindi, sottomette un individuo attraverso diversi livelli.
É ovvio che quando ero piccola non mi ponevo nessun tipo di domanda e non mi venivano dubbi, é solo crescendo che si inizia a ragionare con la propria testa ad informarsi e ad avere una propria idea.