La storia di Latifa

23/01/2005

Buongiorno Ali Sina!

Stai per leggere la testimonianza di una ex-Muslimah Pakistana che ora vive permanentemente in Oz. 🙂 Avrei dovuto scrivere questa storia molto tempo fa ma non sapevo come comporla perché ho così tante cose da dire. La mia testimonianza è composta da due parti. La prima parte è una storia della mia vita (giusto per mostrare i “vantaggi” della poligamia e il “rispetto” delle donne). La seconda parte è una lista dei motivi per cui ho lasciato l’Islam. Ma prima vorrei commentare il tuo sito.

Sono stata una Musulmana non praticante per alcuni anni ma non osavo pensare di abbandonare l’Islam. Ma il tuo sito mi ha fatto capire che la mia vita triste era tale a causa dell’Islam. Hai dato una risposta a tutte le domande che avevo e i tuoi articoli hanno centrato il bersaglio. Prego che tu non abbandoni mai il tuo nobile lavoro. Ho parlato con una mia amica Ebraica e le ho raccomandato il tuo sito. Lei era molto impressionata dal tuo lavoro e ha parlato al suo rabbi. Io non sono Ebrea (sono diventata atea).

Potrei tessere le tue lodi per migliaia di pagine ma penso che tu conosca le tue stesse virtù perciò eviterò.

PARTE 1. LA MIA STORIA

Sono nata in Pakistan nel 1975. Mio padre era un imprenditore di scarso successo e mia madre era una casalinga (e cos’altro poteva essere???). Il mio vecchio nonno viveva con noi.

Mio padre era molto più vecchio di mia madre (lui aveva 40 anni e lei 18 quando si sposarono) e come molti uomini era ossessionato dall’idea di avere un figlio. Quando mia madre rimase incinta lui era sulla luna. Ma lei diede luce a me (una femmina) e la sua felicità per la gravidanza di mia madre divenne ira. Mia madre dovette implorare il perdono per avere una piccola bambina ma egli non volle saperne. Il suo amore per una giovane donna (mia madre) sparì in un istante.

Mio padre non mi notava nemmeno e mentre crescevo questo iniziò davvero a farmi del male. Ma non era tutto. Mia madre arrivò a pensare che io avevo causato tutti i suoi problemi. Se io fossi stata un ragazzo la sua vita sarebbe stata diversa. Questo è vero ma io non avevo nessuna colpa per la sua triste vita. Sfortunatamente lei non capiva questo ed era sempre fredda nei miei riguardi.

Il solo essere umano che mi amava era mio nonno. Aveva una qualche saggezza e faceva del suo meglio per placare i litigi, le sfuriate e persino le lotte all’interno della nostra famiglia. Mi amava davvero molto. E’ così bello sedersi e ricordare un simile uomo buono e ragionevole. Come bambina non capivo proprio perché nessuno mi volesse bene. Quando raggiunsi i 15 anni mi parò degli eventi che ho appena descritto. Questo fu davvero terribile per me ma mio nonno cercò di alleviare la mia sofferenza.

Ma devo tornare alla mia storia. Mio padre non si arrese e sposò una seconda moglie sperando che desse alla luce un maschio. La freddezza di mia madre nei miei confronti crebbe grandemente. Non poteva sopportarmi. Mi odiava, letteralmente.

Caro Ali Sina, riesci a immaginare dei genitori che odiano i loro figli? Ci sono degli psicopatici in Occidente che odiano i loro bambini ma hanno problemi mentali. Nei paesi Islamici queste persone non sono pazze ma normali. Non dico che la mia famiglia fosse la norma ma non era raro. Mio padre era sicuro che il suo atteggiamento fosse giustificato. E aveva ragione! La corte rifiutò di concedere un divorzio a mia madre!

La poligamia che è osannata dagli studiosi Islamici fu la causa del suicidio di mia madre (di cui parlerò dopo). Alcuni uomini in Occidente hanno amanti (fra l’altro anche alcune donne in Occidente li hanno!). Ma la poligamia e l’adulterio sono due cose diverse, giusto?

Quindi la mia vita era dura ma mi rifiutavo di arrendermi. Ero viva e sognavo l’immigrazione in un paese in cui nessuno mi conosceva.

Quando avevo dieci anni la seconda moglie di mio padre diede la luce a un maschietto. Mio padre era così felice e ringraziò sua moglie per aver portato così tanta gioia al suo cuore. Mia madre non poté sopravvivere e si suicidò. Ad essere onesta la capisco.

Piombai in una terribile depressione. Mio padre non mi amava affatto. C’è bisogno di aggiungere che la mia madre adottiva non soltanto mi odiava ma addirittura architettava contro di me?

Quando raggiunsi i 20 anni mio padre decise di liberarsi di me e mi mandò in Australia per ricevere un’educazione migliore. Era molto costoso ma il suo desiderio di mandarmi da qualche altra parte lontano dal Pakistan era così forte che accettò di pagare. E’ stato l’unico buon gesto che mio padre fece per me. Ero inclinata all’Occidente sin dalla mia infanzia e mio padre lo sapeva. Mi chiedo se davvero abbia voluto fare qualcosa di buono nei miei confronti!

Raggiunsi l’Australia e dovetti stabilire là la mia vita. Così mi tolsi l’hijab perché non mi sarei mai adattata in questo paese se fossi stata velata. Ho pensato che Allah mi avrebbe perdonata ed un giorno sarei nuovamente tornata ad essere una pia Musulmana.

Ma ora non sono più una Musulmana!

PARTE 2. MOTIVI PER CUI HO LASCIATO L’ISLAM

I ricordi della mia infanzia erano così diversi da quelli degli occidentali. Non parlo di mia madre o mio padre ma di cose come favole e giocattoli. I bambini occidentali ascoltano i loro genitori che raccontano fiabe di re e cavalieri ma io ascoltavo solo storie sulle Fiamme dell’Inferno e su ciò che mi sarebbe successo se non fossi stata una fedele Muslimah. Avevo anche alcuni giocattoli ma erano così noiosi, e così Islamici.

C’è troppa violenza nel Corano. Ho letto quasi metà del Nuovo Testamento e fino ad ora non ho trovato nessuna violenza. Gesù Cristo comanda ai suoi seguaci di amare il proprio prossimo, i propri nemici e letteralmente tutte le persone. Ci sono alcuni Cristiani che abusano delle persone e commettono crimini ma non sono Cristiani perché la Bibbia non giustifica questi crimini. Naturalmente ci sono anche dei Musulmani pacifici ma non sono Musulmani perché il Corano promuove la violenza. Ho molti amici Cristiani e sono tutti persone splendide. Anche se ho detto loro di essere Musulmana non volevano uccidermi per il fatto che per loro ero un infedele. I Cristiani non uccidono gli apostati ma i Musulmani fanno questo proprio come il Corano comanda loro di fare. Ci sono molti Cristiani che sono diventati Buddisti ma non ho mai sentito di nessun sacerdote che li abbia uccisi. E queste persone non nascondono la loro identità come noi dobbiamo fare.

Muhammad era un uomo orribile come i tuoi articoli mostrano. Sono totalmente d’accordo con te ma perché credi che così tante persone lo seguano. Sospetto che per alcuni sia una religione molto confortevole.

La maggior parte dei terroristi sono Musulmani. Non è una coincidenza e l’Islam è una fonte di odio e di pazzia.

Oggi sono assolutamente libera di seguire quello che voglio. Ho deciso di diventare atea ma sto studiando il Buddismo adesso quindi probabilmente abbraccerò questa vera religione di pace. Il mio fidanzato è Musulmano e anche lui ha deciso di abbandonare l’Islam. La sua fede era meno forte della mia e fu molto facile per lui abbandonare l’Islam. Così hai liberato altre due persone.

Spero che la mia storia non sia stata noiosa e che tu abbia apprezzato il leggerla. Il tuo sito è la perla d’intelligenza e di libertà.

I miei migliori auguri,

Latifa

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