Smontare la pseudo-scienza coranica: l’embriologia

embrione islam

In questo post riordino gli argomenti di un dibattito avuto con con una musulmana sulla pseudo-scienza Coranica dell’Embriologia. Argomento che molto spesso ci si trova ad affrontare quando si discute con i fedeli della religione islamica, dato che, queste persone, credendo che il Corano ci fornisce nozioni scientifiche sconosciute al tempo della rivelazione e scoperte dagli scienziato moderni molti secoli dopo, reputano questa teoria una prova della natura divina del loro libro sacro.
Questo nell’ottica che i lettori possano farsi un’idea dei rispettivi argomenti.
Cominciamo riportando il brano ella mia interlocutrice.

 

TESI INIZIALE DELLA MUSULMANA

Il professor Keith L. Moore, chirurgo, specialista di fama mondiale nel campo dell’ embriologia, è stato invitato in qualità di consulente scientifico ad esprimere l’opinione della scienza a proposito di alcuni versetti Coranici e di alcuni hadith del Profeta, relativi ad argomenti di sua specifica competenza.
Shaikh Zindani: “Ascoltate il discorso di questo eminente professore, questo celebre embriologo che, dopo aver studiato i versetti coranici relativi all’ embriologia, è giunto ad affermare che Mohammed è certamente l’ Inviato di Allah”.
Il professor Moore, dopo aver osservato la sanguisuga (alaqa), che vive negli stagni e dopo averla comparata con l’ embrione umano allo stadio che in arabo è definito alaqa, ha constatato una grande similitudine tra i due e ha dichiarato che l’ embrione umano allo stadio di alaqa mostra una somiglianza totale con la sanguisuga. Questo risultato lo ha spinto ad accettare questo metodo e ad approfondirlo. Non esiste termine migliore del coranico alaqa (sanguisuga; aderenza; grumo di sangue) per descrivere con precisione l’ embrione.
In seguito ha messo le fotografie della sanguisuga e dell’ embrione allo stadio di alaqa una accanto all’ altra. Ha unito le due foto in uno schema che ha presentato ai suoi colleghi nel corso di molti convegni.
Il prof. Moore ha mostrato altresì che l’ embrione appare attaccato in questo modo alla cavità uterina. In arabo alaqa significa anche “grumo di sangue” e il prof. Moore ha sottolineato come, in questa fase, il sangue dell’ embrione resti compresso nelle vene prima che inizi la circolazione tra l’ embrione e la placenta. Questa compressione del sangue nelle vene dà all’ embrione un aspetto di aderenza, e così, la denominazione alaqa, riassume l’ intera descrizione dell’ embrione in tutti i suoi aspetti. Chi ha informato Mohammed (pace e benedizioni su di lui) in merito a tutto ciò? Allo stadio di mudgha (dal 26 esimo 27 esimo giorno) l’ embrione assomiglia ad un pezzo di carne masticata.
Il professor Moore ha poi citato lo stadio di mudgha che significa “carne masticata”. Utilizzando una pasta d’ argilla da lui masticata (A), e una foto dell’ embrione (B), ha confrontato le due immagini e ha concluso che l’ embrione assomiglia al mudgha. Alcuni giornali canadesi hanno dato molto rilievo alle dichiarazioni del prof. Moore che, tra l’ altro, ha presentato tre trasmissioni della televisione canadese, dedicate all’ identità tra i versetti coranici rivelati 1400 anni orsono e le scoperte scientifiche di oggi.
Quando gli fu domandato se questo voleva dire che credeva che il Corano fosse la Parola di Allah, il prof. Moore ha risposto :”Non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo”. Gli fu anche detto:” Come può credere in Mohammed, se crede in Gesù?” il prof. Moore ha risposto:” Credo che siano usciti dalla stessa scuola”.
E’ così dimostrato che gli scienziati del giorno d’ oggi hanno la possibilità di sapere che questo Libro è stato rivelato da Allah e deriva dalla Sua scienza: “Allah testimonia che ciò che Ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza…” (Corano 4, 166) e che Mohammed (pace e benedizioni su di lui) è sicuramente l’ Inviato di Allah.
…creazione dopo creazione…
L’ opera intitolata “Lo sviluppo umano” scritta dal prof. Keith L. Moore e tradotta in otto lingue, costituisce un referente scientifico di valore universale. Quando negli U.S.A. fu istituita una commissione per scegliere la migliore opera scritta da un solo autore, la sua scelta cadde su quest’ opera. Abbiamo incontrato il suo autore e gli abbiamo esposto una quantità di versetti coranici e di ahadith del Profeta (pace e benedizioni su di lui) , relativi all’ embriologia (suo campo di specializzazione). Siccome il nostro discorso lo convinse, gli dicemmo: “Nella sua opera lei ha citato il Medio Evo e ha sottolineato come nel corso di quei secoli l’ embriologia non ha registrato nessun progresso, e che in quel tempo si sapeva ben poco a riguardo. Durante quello stesso periodo, da voi così definito, da noi veniva rivelato il Corano e Mohammed (pace e benedizioni su di lui) insegnava alle genti la verità che gli veniva da Allah e che comprendeva una descrizione precisa della creazione dell’ uomo e delle fasi di questa creazione. In qualità di uomo di scienza e per un senso di giustizia, lei professore, avrebbe dovuto citare questo dato nella sua opera.” Egli ci rispose così: “Siete voi che possedete la prova, e quindi siete voi che dovete produrla.” .
Così facemmo e lui, da parte sua, da uomo di scienza coraggioso, fece un’ aggiunta alla terza edizione del suo libro che possiamo trovare in tutto il mondo, tradotto in otto lingue e consultato dai più grandi scienziati del mondo, siano essi di cultura inglese, russa, cinese, giapponese, tedesca, italiana, jugoslava o portoghese.
Eminenti uomini di scienza, utilizzando queste lingue, vengono a conoscenza di queste aggiunte. In quest’ opera, al capitolo “Medio Evo”, il prof. Keith L. Moore scrive: “Nel Medio Evo l’ evoluzione delle scienze era lenta e si conosceva molto poco a proposito di embriologia. Nel Corano, Libro Santo dei musulmani, viene detto che l’ uomo è creato partendo dall’ unione della secrezione del maschio e della femmina ed è detto più volte che l’ uomo è creato a partire da una goccia (di sperma).
Ha poi mostrato come questa goccia dopo sei giorni si attacca nella donna come un seme. E’ noto che l’ ovulo fecondato dopo essersi diviso comincia a evolvere dopo sei giorni dalla fecondazione. Il Corano precisa infatti che la goccia di sperma (nutfah) si evolve per diventare un’ aderenza (alaqa) e ch el’ ovulo fecondato, o dopo che abbia avviato il processo di divisione, la gravidanza di aborto non procurato, può assomigliare ad un’ aderenza (alaqa). La forma non è diversa da quella della sanguisuga, che in arabo è chiamata alaqa. Il Corano afferma anche che, in questa fase, l’ embrione assomiglia a un pezzo di carne o legno masticati. Si ha l’ impressione di vedere le tracce dei denti che l’ hanno masticata e l’ embrione viene considerato di forma umana solo dopo 40 o 42 giorni, ed è a partire da questo stadio che non assomiglia più all’ embrione animale, perchè l’ embrione umano comincia, all’ inizio di questo periodo, ad acquistare le caratteristiche umane.
“Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione, in tre tenebre (successive). Questi è Allah, il vostro Signore! (Appartiene) a Lui la sovranità. Non c’ è altro dio all’ infuori di Lui. Come potete allontanarvi (da lui)?” (Corano 39,6)
Il Corano precisa anche che l’ embrione si sviluppa all’ interno di tre veli di tenebre e ciò potrebbe indicare:
-La parete addominale esterna della madre
-la parete dell’ utero
-la membrana interna che circonda l’ embrione.
Qui non ci è possibile discutere altre importanti affermazioni fatte dal Corano e relative all’ evoluzione dell’ uomo nella fase prenatale.”
Ecco quello che il prof. Keith Moore, spinto dalla ricerca scientifica ha scritto e che troviamo oggi di pubblico dominio, sia lodato Allah. Il prof. Keith Moore si è anche persuaso che le fasi di sviluppo dell’ embrione nel ventre della madre, come sono considerate oggi in tutto il mondo, sono complicate e mal capite e ciò non è di nessuna utilità per capire gli stadi dell’ evoluzione dell’ embrione perchè queste fasi sono ordinate con un sistema numerico, e cioè fase 1, fase 2, fase 3, fase 4, etc.
La suddivisione che troviamo nel Corano non obbedisce a questo criterio numerico ma si basa su forme diverse e caratteristiche che si possono chiaramente distinguere, ed è così che il Corano parla di nutfah (goccia di sperma), alaqa (aderenza), mudgha (carne masticata, tessuto osseo che è infine rivestito di carne), creata da un’ altra creatura (periodo fetale). Bisogna precisare che le fasi nutfah e creata da un’ altra creatura sono più precisamente dettagliate. Queste suddivisioni coraniche, basate su una forma definita, caratteristica, che si differenziano dalle altre forme, hanno spinto il prof. Moore a dire che ci si trova di fronte a suddivisioni scientifiche rigorose, facili, accessibili e utili; tutto ciò lo ha affermato durante un congresso.
Prof. Keith Moore:” Nell’ utero della madre l’ embrione è protetto da tre veli o strati:
A- la parete addominale
B-la parete dell’ utero
C-la membrana.
Poiché le fasi dell’ evoluzione dell’ embrione umano sono complesse a causa delle continue modificazioni che si producono, è oggi possibile adottare un nuovo metodo di classificazione utilizzando i concetti citati nel Corano e negli ahadith.
Questo procedere offre il vantaggio della semplicità e della globalità, considerando che la concordanza con l’ embriologia attuale è evidente. I numerosi studi e ricerche che hanno avuto per oggetto il Corano e gli ahadith, nel corso degli ultimi quattro anni, hanno permesso di giungere ad una classificazione degli embrioni umani che possiamo considerare impressionante. Si tratta infatti di scritti del VII secolo dopo Cristo. Ebbene, la storia dell’ embriologia ci insegna che in quell’ epoca le conoscenze sull’ evoluzione e la classificazione degli embrioni umani erano inesistenti. E’ solo nel XX secolo che tali conoscenze fecero la loro apparizione. Per queste ragioni, le descrizioni coraniche dell’ embrione umano non possono essere fondate sulle conoscenze scientifiche del VII secolo d. C. . L’ unica conclusione sensata è che queste descrizioni siano state rivelate a Mohammed (pace e benedizioni su di lui) da Allah. Mohammed (pace e benedizioni su di lui) non poteva conoscere simili particolari, egli era un illetterato e conseguentemente non aveva potuto avere una formazione scientifica.
Abbiamo detto al prof. Moore che i suoi discorsi erano esatti in base alle verità del Corano e della sunna che gli erano state esposte a proposito dell’ embriologia e che, per senso di giustizia, avrebbe dovuto far sì che che tutti i versetti e gli ahadith relativi all’ embriologia potessero essere resi noti e giungere alla massa del pubblico.
Prof.Moore: “Ho scritto la parte che serviva nel posto giusto, in un’ opera scientifica specializzata, ma ti autorizzo ad aggiungere a quest’ opera delle appendici islamiche in cui potranno essere compresi tutti i versetti e gli ahadith che abbiamo citato e discusso insieme. Puoi includerle nei corrispondenti capitoli della mia opera, presentando e spiegando gli aspetti del miracolo.”
Sheikh Zindani:” Ho fatto questo e il prof. Moore ha scritto la prefazione a queste appendici islamiche ed ecco la nuova opera che è stata proposta dal prof. Keith Moore, con le appendici islamiche che si possono vedere.
Ci siamo preoccupati di inserire, in ognuna delle pagine che implicavano delle verità sull’ embriologia, versetti e ahadith che illustravano l’ aspetto scientifico del miracolo.
Ci troviamo oggi in una fase di nuova conquista islamica delle menti umane più giudiziose.”

“No, Mohammed non aveva a disposizione né strumenti né microscopi. Possiamo solo dire che è stato un Messaggero di Allah.”
La lode appartiene ad Allah, Signore dell’ Universo, pace e benedizioni sul Suo Profeta Mohammed, la sua famiglia e i suoi compagni.

 

PREMESSA

Dal momento che si pone una certa enfasi nella persona e nella fama del Dr. Moore, cominciamo con alcune informazioni su di lui. Tanto per cominciare, il Dr. Moore non è un Musulmano. Sembrerebbe strano che una persona che afferma di non avere difficoltà ad ammettere che il Corano sia la parola di Allah non diventi un fervente convertito e proselita di tale fede. Ciononostante Moore non sembra aver mai recitato la shahada, e, cosa ancora più curiosa, non sembra aver mai rischiato la sua reputazione presso l’establishment medico pubblicando le sue scoperte altrove tranne che in giornali Islamici. L’edizione Islamica del suo libro non è neppure disponibile nella Libreria Britannica o nella Libreria del Congresso degli Stati Uniti, o nelle librerie mediche dei paesi Occidentali. E’ quindi chiaro che la sua tesi non trova riscontro presso i suoi colleghi.

 

ANALISI

1. La tecnica di dibattito
Alcune parole e frasi nel Corano sono aperte a molteplici interpretazioni ed esegesi. I propositori dei miracoli scientifici i musulmani scelgono selettivamente le esegesi che specificatamente supportano le loro affermazioni di accuratezza scientifica; questo naturalmente è molto arbitrario, e il motivo è molto semplice: perché partono già dal presupposto che il Corano non possa essere sbagliato. Ma questo è precisamente quello che si vorrebbe dimostrare, quindi la questione su quale esegesi sia corretta rimane aperta.

Ad esempio, l’autore Arabo Ibn Sina (Avicenna in italiano) ha provato a riconciliare le idee Aristoteliche con il Corano, mentre Bucaille o Moore, tanto per fare due nomi, hanno cercato di riconciliarlo con la scienza moderna. Ibn Sina ha interpretato il Corano come perfettamente in armonia con le ipotesi embriologiche di Galeno, mentre Moore ha interpretato il Corano come perfettamente in armonia con l’embriologia moderna. Perché dunque bisognerebbe accettare la sua interpretazione e non quella di Ibn Sina? Dal momento che questi significati sono scelti per farsi tornare i conti, sulla base di cosa si afferma che le altre interpretazioni sono erronee?

2. Il ruolo del gamete femminile
Il Corano non afferma che il genitore di sesso femminile contribuisca con del materiale genetico. E’ una mera assunzione da parte degli islamisti, che il termine “nutfatun amshaajin” (goccia mista o sperma mischiato) includa anche il gamete femminile.
(il termine “mischiato” non è nemmeno presente nel testo Arabo ed è introdotto nella traduzione del Corano di Yusuf Ali)

“Invero creammo l’uomo, per metterlo alla prova, da una goccia di sperma eterogenea e abbiamo fatto sì che sentisse e vedesse” (76:2 – dall’adattamento di Hamza Piccardo)

Questo termine potrebbe benissimo riferirsi all’unione dello sperma con il sangue mestruale menzionato da Aristotele o dagli antichi embriologi Indiani, o all’ipotesi dei due spermi di Ippocrate e Galeno, o anche dall’osservazione diretta del mischiarsi di seme e fluidi vaginali che avviene durante un rapporto sessuale. In altre parole il fatto che il Corano non menziona esplicitamente l’ovulo, insieme alla presenza di altre possibili e ben più probabili interpretazioni del testo, non rende logico l’assumere il primo e non i secondi.

Si potrebbe anche affermare che il Corano non riconosce all’ovulo nessun ruolo, o addirittura ignori la sua esistenza.

3. Lo stadio della polvere

Picardo 22:5
O uomini, se dubitate della Resurrezione, sappiate che vi creammo da polvere e poi da sperma e poi da un’aderenza e quindi da pezzetto di carne, formata e non formata – così Noi vi spieghiamo – e poniamo nell’utero quello che vogliamo fino a un termine stabilito. Vi facciamo uscire lattanti per condurvi poi alla pubertà. Qualcuno di voi muore e altri portiamo fino all’età decrepita, tanto che non sanno più nulla, dopo aver saputo. Vedrai [alla stessa maniera] la terra disseccata che freme e si gonfia quando vi facciamo scendere l’acqua e lascia spuntare ogni splendida specie di piante.

Translitterazione dall’Arabo:
Ya ayyuha alnnasu in kuntum fee raybin mina albaAAthi fa-inna khalaqnakum min turabin thumma min nutfatin thumma min AAalaqatin thumma min mudghatin mukhallaqatin waghayri mukhallaqatin linubayyina lakum wanuqirru fee al-arhami ma nashao ila ajalin musamman thumma nukhrijukum tiflan thumma litablughoo ashuddakum waminkum man yutawaffa waminkum man yuraddu ila arthali alAAumuri likayla yaAAlama min baAAdi AAilmin shay-an watara al-arda hamidatan fa-itha anzalna AAalayha almaa ihtazzat warabat waanbatat min kulli zawjin baheejin. – Traduzione inglese di Yusuf Ali, Pickthal, Shakir

Picardo 23:12-14
In verità creammo l’uomo da un estratto di argilla Poi ne facemmo una goccia di sperma [posta] in un sicuro ricettacolo, poi di questa goccia facemmo un’aderenza e dell’aderenza un embrione; dall’embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un’altra creatura . Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori!

Translitterazione dall’Arabo:
Walaqad khalaqna al-insana min sulalatin min teenin Thumma jaAAalnahu nutfatan fee qararin makeenin Thumma khalaqna alnnutfata AAalaqatan fakhalaqna alAAalaqata mudghatan fakhalaqna almudghata AAithaman fakasawna alAAithama lahman thumma ansha/nahu khalqan akhara fatabaraka Allahu ahsanu alkhaliqeena – Traduzione inglese di Yusuf Ali, Pickthal, Shakir

Questi versi delineano chiaramente gli stadi del processo embriologico coranico come:

1. Polvere/terra bagnata/argilla
2. Nutfah (ritenuto essere sperma)
3. Alaqa (sanguisuga, sangue raggrumato, aderenza)
4. Mudgha (carne masticata, parzialmente formato e parzialmente non formato)
5. Izhaam/Aitham (ossa)
6. Izhaam coperto con Lahm (muscoli e carne)
7. Un’altra creazione (feto?)

Tutti gli Islamisti ignorano convenientemente il primo stadio che è ‘POLVERE’. A cosa corrisponde nella moderna Embriologia? Alcuni Islamisti affermano che quella della polvere sia una metafora. Dov’è la prova che sia davvero così? Se la polvere è una metafora, allora anche gli altri stadi dovrebbero essere metaforici, in assenza di prove che differenziano tra fasi letterali e metaforiche.

Alcuni Islamisti avanzeranno l’ipotesi che con la polvere ci si riferisce allo stadio catalitico dell’argilla durante il primo stadio dell’abiogenesi. Ciononostante, questo è errato perché vi sono numerosi passi, lunghi letteralmente eoni, tra questo stadio di catalisi dell’argilla e la creazione di esseri umani. Secondariamente, il verso implica che l’uomo sia stato fatto DALL’argilla, dando l’impressione che l’argilla sia un blocco di partenza e non un composto catalitico. Di consequenza, questa nozione dell’argilla-catalisi è insensata e smontata.

4. Gli stadi mancanti
La maggior parte dei proponitori dell’embriologia Coranica o omettono convenientemente l’imbarazzante verso 40:67 o citano disonestamente solo il frammento che supporta la loro causa.

Picardo 40:67
Egli è Colui che vi ha creati dalla terra, poi da una goccia di sperma e poi da una aderenza. Vi ha fatto uscire neonati [dal grembo materno] perché possiate poi raggiungere la pienezza e poi la vecchiaia – ma qualcuno di voi muore prima – affinché giungiate ad un termine stabilito. Rifletterete dunque?

Translitterazione dall’Arabo:
Huwa allathee khalaqakum min turabin thumma min nutfatin thumma min AAalaqatin thumma yukhrijukum tiflan thumma litablughoo ashuddakum thumma litakoonoo shuyookhan waminkum man yutawaffa min qablu walitablughoo ajalan musamman walaAAallakum taAAqiloona – Traduzione inglese di Yusuf Ali, Pickthal, Shakir

I proponitori che omettono il verso sono Keith Moore, Maurice Bucaille, Sharif Kaf Al-Ghazal, Nadeem Arif Najmi e Omar Abdul Rehman. Soltanto Ibrahim Syed cita il verso, ma soltanto fino allo stadio di alaqa. Zakir Naik vi fa riferimento in una nota a piè di pagina, glissando sugli stadi mancanti, mentre Sulayman Gani cita il verso impieno, ma anche lui glissa sugli stadi mancanti.

Questo mostra che il Corano non è neppure in grado di definire correttamente gli stadi embriologici. Alcuni potrebbero vedere il verso 40:67 come in contraddizione con gli altri versi embriologici in quanto asserisce chiaramente e senza ombra di dubbio che il nascituro è formato direttamente dopo lo stadio di alaqa.

CONCLUSIONE

La pseudo-scienza dell’Embriologia Coranica può essere considerata falsa per i seguenti punti:

  1. Il Corano stesso omette di menzionare l’ovulo nella riproduzione umana, con evidenza dottrinale riguardo al fatto che il nascituro è visto essere il risultato dell’unione tra il seme dal genitore maschile e dal genitore femminile come “campo” (2:223). Dal momento che il suolo non fornisce materiale genetico al seme, è abbondantemente chiaro che il Corano considera il nuftah (sperma) come seme diploide.

  2. Il Corano include uno stadio iniziale di polvere che non può essere conciliato con l’embriologia moderna.

  3. Gli stadi mancanti del verso 40:67 contraddicono gli altri versi embriologici.

RIFERIMENTI

The Qur’an, Knowledge, and Science by A. Abd-Allah http://www.usc.edu/dept/MSA/quran/scislam.html
Embryology and Human Creation between Quran & Science by Dr. Sharif Kaf Al-Ghazal
http://www.irfi.org/articles/articles_5 … lar_at.htm
Does the Qur’an Plagiarise Ancient Greek Embryology? by Dr. Omar Abdul Rehman http://www.aquaire.clara.co.uk/
Development of the Embryo / Fetus – 2 by Dr Mark Hill http://embryology.med.unsw.edu.au/Medicine/BGDL6s1.pdf
A Scientist’s Interpretation Of References To Embryology In The Qur’an by Keith L. Moore, Ph.D., F.I.A.Chttp://www.islamicity.com/Science/Moore/
The Qur’aan and Modern Science: Compatible or Incompatible by Dr Zaki Naik. http://www.ymofmd.com/books/qms.pdf
Qur’anic Embryology by Dr. Yusuf Needham and Dr. Butrus Needbeer http://www.geocities.com/freethoughtmecca/embryo.html
Attitude of a Muslim Scholar at Human Embryology by Dr. Ibrahim B. Syed http://www.irfi.org/articles/articles_5 … lar_at.htm
Quran and Modern Science by Dr. Al Zeiny http://www.sunnahonline.com/ilm/quran/qms.pdf

Esistono altre teorie sull’embriologia Coranica, ma il frammento di articolo presentato nel video propagandistico This is the Truth non le approfondisce.

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2 thoughts on “Smontare la pseudo-scienza coranica: l’embriologia

  1. Maurizio Mazzucotelli il said:

    Io dico che invece c’è del vero.Tuttavia, così come è un falso storico che lo zero sia un’invenzione araba, bensì indiana ( gli arabi lo hanno portato in’europa,
    non lo hanno assolutamente inventato, come loro affermano erroneamente!)
    così anche la descrizione coranica dell’aderenza, così precisa, non è una primizia del corano. Anche lì l’aiuto viene dall’india, i testi ayurvedici trattano la materia nel 1500A.C.!

  2. As87 il said:

    C’è un altro fondamentale elemento che contrasta con la scientificità dell’ “embriologia coranica”, ovvero l’asserzione secondo cui: “dall’embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne”. Questo presuppone che prima si sviluppi l’apparato osseo, quindi quello muscolare. Si dimostra facilmente che ciò è falso: il feto sviluppa sincronicamente entrambi gli apparati.

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