“Siamo in guerra. L’Islam non è una religione moderata”, il nuovo libro di Magdi Allam

Magdi Allam alla libreria Postumia di Piacenza ha presentato nel tardo pomeriggio del 13 novembre il suo ultimo libro “Siamo in guerra. L’Islam non è una religione moderata”. Solo poche ore dopo, alle 21.30, Parigi era sotto attacco dell’Isis. In tutto 128 i morti e centinaia i feriti“

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L’ultima fatica delo giornalista scrittore inviso ai musulmani per ciò che da anni sostiene, edito da Il Giornale e distribuito da Mdf, è stato presentato in città dopo una breve introduzione di Maurizio Dossena. Allam in questo saggio sociopolitico non concede nulla al buonismo di maniera e alla voglia di rassicurazione. La sua analisi sull’attacco dell’Islamismo alla nostra civiltà si sviluppa su 290 pagine con titoli rivelatori quali “La terza guerra mondiale, ’Islam è fisiologicamente violento, Il suicidio dell’Occidente che odia se stesso, L’Islamizzazione demografica, La resa della chiesa all’Islam”.

Nel suo percorso di critica radicale indica  l’Islam quale responsabile di avere scatenato la Terza guerra mondiale e instaurato un clima di terrore e sottomissione. È fondamentale riconoscere che c’è un solo Islam e che legittima l’odio, la violenza e la morte contro i “miscredenti”, ovvero tutti i non musulmani. Anche  i sedicenti musulmani “moderati” perseguono l’obiettivo di sottometterci costruendo delle roccaforti Islamiche dentro casa nostra – ha insistito richiamando anche i recenti fatti di Merano crocevia di aspiranti jihadisti – attraverso il riconoscimento dell’Islam come religione di pari valore del Cristianesimo, la diffusione delle moschee, il condizionamento della finanza Islamica, l’Islamizzazione demografica, l’invasione di clandestini musulmani, la codificazione del reato di Islamofobia.

L’Italia non ha una presenza Islamica di entità pari a quella che c’è in Francia o in Gran Bretagna, ma è egualmente a rischio. Rimane, nel nostro, come in altri Paesi europei, un problema fondamentale di compatibilità tra culture  finché i musulmani non cominceranno a fare riferimento, non solo al Corano, ma anche al valore della laicità dello Stato che è a fondamento della nostra società. L’Occidente ha follemente scatenato le guerre in Iraq, Libia e Siria, per rimuovere dei regimi laici e sostituirli con delle dittature Islamiche, ora vede l’Europa invasa da  centinaia di migliaia di clandestini, in gran parte musulmani.

Gli abitanti dei 29 Paesi membri dell’Unione Europea sono circa 500 milioni e  solo il 16 per cento, pari a 80 milioni di abitanti, hanno meno di 30 anni.  Viceversa su circa 500 milioni di abitanti della sponda orientale e meridionale del Mediterraneo (sommando le popolazioni dei 22 Stati arabofoni più quelle della Turchia e dell’Iran) ben il 70 per cento ha meno di 30 anni, pari a 350 milioni di abitanti. Quando si mettono su un piatto della bilancia 80 milioni di giovani europei, cristiani in crisi d’identità con una consistente minoranza musulmana, e sull’altro 350 milioni di giovani mediorientali, al 99 per cento musulmani, convinti che l’Islam è l’unica «vera religione» che deve affermarsi ovunque nel mondo, il risultato indubbio è che gli europei sono destinati ad essere sopraffatti demograficamente e colonizzati ideologicamente dagli Islamici. A un certo punto i musulmani non avranno più bisogno di farci la guerra o ricorrere al terrorismo. Potranno sottometterci all’Islam limitandosi ad osservare le regole formali della nostra democrazia, che premia il soggetto politico più organizzato e influente, in grado di condizionare e di accaparrare il consenso della maggioranza, astenendosi dall’entrare nel merito dei contenuti delle ideologie e delle religioni, soprattutto dell’Islam.

L’Italia è l’unico stato al mondo che ha legittimato la clandestinità e con le missioni nel Mediterraneo  ed è l’unico stato che  promuove l’autoinvasione, dando privilegi agli immigrati e li neghiamo agli italiani. Se perdiamo in controllo del territorio, cessiamo di essere padroni in casa nostra.  La conclusione di Allam: dobbiamo scegliere se vogliamo combattere per difendere le nostre libertà, essere padroni in casa nostra, essere consapevoli che, o si combatte per vincere, o finiremo sottomessi all’Islam.

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/siamo-in-guerra-l-islam-non-e-una-religione-moderata-il-nuovo-libro-di-magdi-allam.html

 

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