Il sacro stupro nell’islam

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stupro nell'islam

Secondo la legge del Misericordioso Allah, ogni volta che un villaggio o una tribù venivano conquistati per mezzo della jihad (guerra santa) dopo che era stata posta resistenza a Maometto ed al suo esercito, i musulmani avevano il permesso di prendere le donne e i bambini come schiavi. Sulle donne e sulle bambine avevano persino la licenza di compiere violenze sessuali.

Il capitolo 29 del libro 8 degli hadith di Muslim ha il seguente titolo:

È concesso avere rapporti sessuali con una prigioniera se questa è pura (dal ciclo e dal parto). Se la donna ha marito, il suo matrimonio è abrogato dopo essere diventata prigioniera.

Subito dopo il titolo abbiamo l’hadith che spiega quando e perché fu rivelato tale decreto:

Sahih Muslim B8N3432:
Alla Battaglia di Hanain, il Messaggero di Allah mandò un esercito ad Autas, dove si scontrò con i nemici e combatté con loro. Avendoli vinti e fatti prigionieri, i compagni del Messaggero di Allah sembravano astenersi dall’avere rapporti sessuali con le donne prigioniere perché i loro mariti erano politeisti. Poi Allah, l’Altissimo, riguardo a ciò prescrisse: “E vi sono proibite le donne sposate, tranne quelle (schiave) che la vostra mano destra possiede.“(4: 24) (cioè, erano legittime per loro quando il loro periodo Idda fosse giunto al termine).

Come vediamo, come in molte altre occasioni, Maometto fa uso delle “rivelazioni” per puro tornaconto, in questo caso dando un premio come incentivo ai componenti del suo esercito (sfogare gli istinti sessuali, seppur con lo stupro), in modo da spingerli a continuare a fare la guerra.

Si veda anche:

Sahih Muslim B8N3373:
Abu Sa’id al-Khudri riporta:

Avevamo preso delle donne come prigioniere, e volevamo praticare ‘azl (coito interrotto) con loro. Abbiamo quindi chiesto al Messaggeri di Allah (che la pace sia su di lui) riguardo ad esso, egli ci ha detto: Invero fatelo, invero fatelo, invero fatelo, perché tutte le anime che devono nascere fino al Giorno del Giudizio nasceranno comunque.’

Sunan Abu-Dawud B5N2150:
Abu Sa’id al-Khudri disse:

L’Apostolo di Allah (che la pace sia su di lui) inviò una spedizione militare ad Awtas in occasione della battaglia di Hunain. Incontrarono il loro nemico e combatterono con loro. Li sconfissero e li presero come prigionieri. Alcuni dei Compagni dell’Apostolo di Allah (che la pace sia su di lui) erano reluttanti ad avere rapporti con le donne prigioniere in presenza dei loro mariti che erano miscredenti. Così Allah, l’Esaltato, inviò il verso Coranico: “E vi sono proibite le donne sposate, tranne quelle (schiave) che la vostra mano destra possiede.” (Corano 4: 24)

Ed anche:

 Muwatta B29N29.32.95.

Giunsi alla moschea e vidi Abu Said al-Khudri, dunque mi sedetti con lui e lo interrogai a proposito del coito interrotto. Abu Said al Khudri disse, “Andammo fuori con il Messaggero di Allah, pace e benedizione su di lui, per la spedizione contro (la tribù) Banu al-Mustaliq. Prendemmo qualche prigioniero degli Arabi e desiderammo le donne dato che l’astinenza era dura per noi. Chiedemmo il riscatto, e quindi desiderammo di praticare il coito interrotto. “Ci eravamo detti: ‘fintanto che il messaggero di Allah é tra di noi, potremmo fare coito interrotto prima di chiederglielo?’. Quindi glielo domandammo e lui disse ‘fatelo, perché tutte le anime che devono nascere fino al Giorno del Giudizio nasceranno comunque.’

Come abbiamo visto dagli hadith appena citati, lo stesso Corano fa riferimento alle donne prigioniere che erano a disposizione dei loro padroni, anche se in quel momento erano maritate:

Corano 4:24:
“E vi sono proibite le donne sposate, tranne quelle (schiave) che la vostra mano destra possiede.

I musulmani, se volevano, avevano l’opzione di liberare le donne dalla schiavitù e di prenderle come mogli.

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