L’uccisione dei prigionieri di guerra Al Nadr e Uqba

La triste sorte di un prigioniero del profeta della religione di pace e misericordia (Sirat Rasulillah paragrafo 458).

Dopo la vittoria nella battaglia di Badr (624), Maometto e i suoi scagnozzi si misero in marcia per tornare a Medina con i politeisti Meccani fatti prigionieri, tra cui Al Nadr e Uqba, due persone che il profeta di pace conosceva molto bene.
Costoro però non riuscirono mai a vedere Medina.

Durante il viaggio Maometto si preoccupò di dividere il bottino coi suoi compagni mentre nel frattempo vennero man mano eliminati i prigionieri.
Al Madr venne ucciso da Ali nei pressi di una località chiamata Al Safra, mentre Uqba venne ucciso nei pressi di Irqu’l Zabya.

Uqba era presente quando Maometto ne ordinò l’esecuzione.
In un ultimo tentativo di suscitare pietà nel cuore di colui che viene ritenuto un modello dai musulmani, Uqba gli chiese: “Maometto, ma chi si prenderà cura dei miei figli?”.
Maometto inflessibile, senza un briciolo di pietà rispose: “L’inferno”.

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