L’opportunismo di Maometto e gli utili versetti

 

maometto

 

ARTICOLO PROVVISORIO

SUL MATRIMONIO: http://islamicamentando.altervista.org/quelle-convenienti-licenze-profetiche-per-maometto-il-matrimonio/


“Il Profeta viveva molto semplicemente. L’unico suo lusso era quella collezione di mogli, fra le quali imparzialmente divideva le sue notti. La più indocile e possessiva era Ā’išah che coi suoi capricci riuscì a coalizzare le altre contro di sé. Per sedare la zuffa, il Profeta si fece spedire da Allah una speciale “rivelazione” che ristàbilì la disciplina.
“Era un Dio molto soccorrevole, Allah. Gli suggeriva le decisioni da prendere anche nelle sue piccole difficoltà personali e familiari, quando per esempio le sue mogli cercarono d’impedirgli di sposare sua nuora Zaide. Disse ch’era Allah a ordinarglielo, e le pettegole si chetarono.”

L’ITALIA DEI SECOLI BUI, Indro Montanelli, pag. 386 – 385L’ITALIA DEI SECOLI BUI, Indro Montanelli, pag. 386 – 385

 



UN COMODO CONSIGLIERE…


Le Approvazioni (Muafaqat) di Umar e di altri Compagni:

Le muafaqat sono frasi dette da Umar Ibn-Al-Khattab e che Maometto dichiara “discese” da Dio.

Secondo Abu Huraira Maometto avrebbe detto: “Dio ha messo la verità sulla lingua e sul cuore di Umar”. Invece Alì aggiungeva: “tra di noi dicevamo che un angelo parlava nella bocca di Umar… nel Corano si trova un parere di Umar”. Mugiahid spiegava: “Umar esprimeva un parere, e dei versetti coranici esprimevano successivamente quel parere”.

Ecco l’elenco, secondo Saiuti Ibn Hisciam, Al-Imadi ed altri, di frasi di Umar Ibn-Al-Khattab in seguito approvate da Maometto come parola di Allah da scrivere nel Corano:

Umar ha proposto a Maometto di santificare la Ka’ba, presunta stazione di Abramo (2: 125 (119)

Umar ha suggerito a Maometto di imporre il velo alle sue donne (33: 53)

Le mogli di Maometto gli “logoravano il fegato” con le loro gelosie ed intrighi femminili. Umar le minacciò: “Può darsi che il suo Signore (=di Maometto), se egli vi ripudia, dia, a lui, in cambio di voi, altre mogli migliori di voi…”. Maometto approvò (66: 5).

Al sentire le frasi coraniche: “Noi creammo l’uomo di argilla fina poi lo ponemmo come una goccia di sperma in un ricettacolo sicuro…” Umar, entusiasmatosi esclamò: “BENEDETTO SIA QUINDI DIO, IL MIGLIORE DEI CREATORI”. Maometto gli chiese di scrivere il proprio commento (cioè quello di Umar) nel Corano, e di fatti quest’esclamazione vi si trova in 23: 14. (Nota: L’espressione “Il migliore dei creatori” (qui è in 37: 125) suppone l’esistenza almeno di altri due creatori fuori di Dio…)

Umar sconsigliò a Maometto di pregare per dei pagani morti. Il Corano riproduce le parole di Umar in 9: 84.

Il Corano ripete la riflessione di Umar secondo cui era inutile chiedere il perdono di Dio per gli empi (63: 6).

Umar spiegò ad un Ebreo: “Chi sarà nemico di Dio, dei suoi angeli, dei suoi apostoli, di Gabriele e di Michele, sarà punito da Dio…”, parole approvate e registrate nel Corano 2: 98 (92).

Quando Ā’išah fu accusata di adulterio con Safuan, Umar protestò: “Gloria a te, o Dio! Questa è una grande calunnia!” Questo detto è stato approvato e registrato in Corano 24: 16 (15).

Un giorno, Umar dormiva. Un adolescente al suo servizio entrò nella sua stanza senza bussare. Quindi Umar ordinò: “Quando i vostri fanciulli avranno raggiunto l’età della pubertà, essi dovranno chiedere il permesso per entrare da voi…”, parole approvate e registrate in Corano 24: 58

Vi sono altri testi coranici “rivelati” legati alle parole o alle azioni di Umar , per esempio: la proibizione del vino, il canto del muezzin per invitare alla preghiera, la liceità dell’atto coniugale nelle notti del Ramadan, il venerdì come giorno sacro per i musulmani…

Insomma, diciamolo, quando si è a corto di versetti e al contempo bisogna render conto dei problemi che di volta volta sorgono, un suggerimento fa sempre comodo.

Sotto, due hadith dove si racconta di come Maometto appropriò persino della citazione di un ladro.

Racconta Abu Huraira :
L’Apostolo di Allah mi aveva incaricato di proteggere gli introiti della Zakat (Sadaqat al-Fitr del Ramadan). Venne qualcuno che cominciò a rubare dalle scorte di cibo (della Sadaqa). Lo acchiappai e gli dissi : “Per Allah , ti porterò dall’Apostolo di Allah.” Lui disse (il ladro) : “Sono bisognoso e ho molti dipendenti , e sono in un (momento di) grande bisogno”. Lo lasciai andare , e al mattino l’Apostolo di Allah mi domandò : “Cosa ha fatto il tuo prigioniero ieri?” , dissi : “O Apostolo di Allah! La persona mi ha riferito di essere bisognoso e di avere molti dipendenti , quindi , ho avuto pietà di lui e l’ho lasciato andare.” L’Apostolo di Allah disse : “In verità , costui ti ha detto una bugia ed egli ritornerà”. Io ho creduto che egli si sarebbe rifatto vivo di nuovo perchè mi aveva detto l’Apostolo di Allah che sarebbe ritornato. Così lo aspettai guardando con attenzione. Quando egli (comparì e) cominciò a rubare dalle derrate , lo catturai nuovamente e dissi : “Ti porterò una volta per tutte dall’Apostolo di Allah”
Disse egli : “Lasciami andare , perchè sono veramente bisognoso e ho molti dipendenti. Ti prometto che non tornerò più. Ho avuto pietà di lui e l’ho lasciato andare.”
Al mattino l’Apostolo di Allah mi chiese : “Che ha fatto il tuo prigioniero?” Io risposi : “O Apostolo di Allah! Egli mi ha riferito del suo grande bisogno e dei suoi tanti dipendenti , per cui ho avuto pietà di lui e l’ho lasciato libero. L’Apostolo di Allah disse : “In verità , egli ti ha mentito e ritornerà”.
Io lo aspettai con attenzione per la terza volta , e quando egli (venne e) cominciò a rubare dalle derrate , lo catturai e dissi :”Sicuramente ti porterò dall’Apostolo di Allah perchè è la terza volta , tu hai promesso che non saresti ritornato , tuttavia hai rotto la tua promessa e sei venuto”.
Disse egli : “(perdonami e) io ti insegnerò alcune parole con le quali Allah ti darà beneficio”. Chiesi : “Quali sono?” Rispose : “Quandunque tu vada a letto , recita “Ayat-al-Kursi” –‘Allahu la ilaha illa huwa-l-Haiy-ul Qaiyum’– fino alla fine dell’intero verso. (Se tu fai ciò) Allah chiamerà una guardia per te che starà con te e Satana non potrà avvicinarsi a te fino al mattino (l’alba).” Così lo rilasciai. Al mattino l’Apostolo di Allah mi chiese : “Cosa ha fatto il tuo prigioniero ieri?”. Io risposi : “Egli mi ha detto che mi avrebbe insegnato alcune parole per le quali Allah mi darà beneficio , per cui l’ho lasciato andare.” L’Apostolo di Allah disse : “Quali sono?” Risposi : ” Egli mi disse <Quandunque tu vada a letto , recita “Ayat-al-Kursi” –‘Allahu la ilaha illa huwa-lHaiy-ul-Qaiyum’–.’> Mi ha inoltre detto
<(Se tu fai ciò) Allah chiamerà una guardia per te che starà con te , e Satana non potrà avvicinarsi a te fino al mattino> “
(Abu Huraira o un altro sotto-narratore) aggiunse che loro (I Compagni) erano veramente dediti a compiere buone azioni. Il Profeta disse : “Egli ha davvero detto la verità , sebbene egli sia un bugiardo assoluto. Sai con chi tu hai parlato , queste tre notti , Abu Huraira?” Abu Huraira disse : “No”. Disse egli : “Egli era Satana”.

Sahih Bukhari Volume 3, Libro 38, Numero505

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Racconta Abu Mas’ud:
Disse il Profeta : “Se qualcuno ha recitato gli ultimi due versi della Surat-al-Baqara nella notte , ciò sarà sufficiente per lui.”
Racconta Abu Huraira : L’Apostolo di Allah mi ha ordinate di fare la guardia alle entrate della Zakat di Ramadan. Quindi venne qualcuno da me e cominciò a rubare dalle provviste. Lo catturai e gli dissi , “Ti porterò dall’Apostolo di Allah!” Allora Abu Huraira descrisse l’intera narrazione e disse : “Quella persona (mi) disse : “(Per piacere non portarmi dall’Apostolo di Allah ed io ti dirò alcune parole con le quali Allah ti darà beneficio.) Quando vai al letto, recita Ayat-al-Kursi (II:255), per cui ci sarà una guardia da Allah che ti proteggerà per tutta la durata della notte , e Satana non potrà avvicinarsi a te sino all’alba.” (Quando il Profeta sentì la storia) disse (a me) , “Egli (chi venne a te nella notte) ti ha detto la verità sebbene egli sia un bugiardo; ed egli era Satana.”

Sahih Bukhari Volume 6, Libro 61, Numero503



E LE CONTRADDIZIONI DOVUTE ALLE DIMENTICANZE?

Come portare avanti per anni la bufala della rivelazione divina di centinaia di versetti sempre “caduti” sul momento, al fine di risolvere caso per caso le situazioni che si presentavano, senza incombere nell’inconveniente della contraddizione? Semplice: si dice che è Dio stesso a permetterlo.

Fin dall’inizio, Allah previene Maometto contro il pericolo dell’oblio:

Dio avvisa che dimenticherà solo ciò che Allah stesso permetterebbe di dimenticare. (Corano 87: 6 – 8).

Maometto, al sentire la lettura (coranica) di Abbad bin Bascir:

“Abbad mi ha ricordato tale e tale versetto di cui mi ero scordato” (Muhammad Al-Kalbii, Kitab At-tashil li’ulum at-tanzil, IV, pp. 193-194).

Ma siccome l’oblio è inevitabile, Allah compensa:

“Per qualsiasi versetto che abrogheremo o ti faremo dimenticare, ne accorderemo uno migliore o uguale ad esso…” (Corano 2: 106 (100)).


E I FIGLI DI MAOMETTO?

Secondo la versione prevalente, Maometto ha avuto figli solo da due delle sue donne, la prima Khadigia e la seconda la schiava o concubina Maria la Copta che gli diede un figlio, Ibrahim, morto all’età di 18 mesi.

Se si calcola che Maometto ha consumato il matrimonio con trenta donne (su trentasei nomi riferiti da Nabahani), risulta molto strano che solo due di quelle donne siano state feconde (e sembra che tutte e due siano state cristiane, almeno all’inizio). Qualche autore nega che i figli attribuiti a Maometto siano stati veramente suoi e trova la spiegazione della sterilità di Maometto nella proibizione coranica, alle sue mogli, di risposarsi “dopo di lui”.

Le stesse fonti islamiche presentano delle versioni varie e contraddittorie sulla discendenza di Maometto:

Comunemente si parla di due figli (Al-Qassem e Ibrahim) e di quattro figlie: Zainab, Ruqaia, Um-Kulthum e Fatima. Altri autori aggiungono due figli: At-Tayyeb e At-Taher. Altri aggiungono un terzo figlio: Abdullah. Ed altri aggiungono altri quattro figli maschi: Al-Mutayyeb, Al-Mutahher, Abd-Manaf, Abdul-Uzzah (Hadith di Abi-Giahm Bahili, p 114). Altre tradizioni islamiche sostengono che Maometto ebbe solo figlie (secondo Abu-Hisciam Abdallah figlio di Muhammad figlio di Hanafia). In fine, secondo Ibn-Ishaq, un certo Al-Assi figlio di Wael Sahmi affermava senza batter ciglio che Maometto fosse sterile e che non occorreva avere paura di lui perché, dopo la sua morte, non avrebbe avuto nessuna discendenza per ricordarlo. Quest’episodio sembra essere all’origine della sura del Kauthar: “In verità, chi ti odia è privo di prole” (Corano 108: 3).



E IL BOTTINO DI GUERRA?

Ti interrogheranno a proposito del bottino .Di’: «Il bottino appartiene ad Allah e al Suo Messaggero». Temete Allah e mantenete la concordia tra di voi. Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero, se siete credenti. (Corano 8:1)


http://islamicamentando.altervista.org/scontro-con-la-realta-per-maometto/


Si veda anche questo episodio su versetti che scagionarono Aisha dall’accusa di adulterio.

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