Maometto e la sua strumentalizzazione dell’epilessia

I testi riportano una notizia poco nota su Maometto, nato il 570 e deceduto il 632 d.C., in seno ad una povera famiglia di padre pagano e di madre ebrea nella Mecca. Vagando in cerca di fortuna, fu impiegato come venditore da una vedova, mercantessa ebrea di Damasco, che presto lo sposò (secondo altri testi sembra che fu lo zio a conferirgli tale compito). E, poiché viveva lo stato di “Morbo sacro”, si cita che seppe giovarsi di questa sua infermità per confermare la religione da sé inventata, Egli affermò che quelle frequenti cadute non erano altro che rapimenti, che gli davano la possibilità di tenere colloqui con l’Arcangelo Gabriele.

http://www.torrinomedica.it/studio/epilessia.asp#axzz38t9CdfIq

Gli stati di crisi in cui cadeva ricordano quelli dei kahana, antichi veggenti arabi che dicevano essere ispirati dai jinn.

ps. Di Maometto epilettico ne parla Teofane Confessore (m. 817) nella sua Cronografia.

Un’immagine negativa di Maometto epilettico la dà anche il domenicano Ricoldo da Montecroce nel suo Contra legem Saracenorum.

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