Le contraddizioni del Corano – versetto 34:50

 

contraddizione corano

Il verso 34:50 del Corano presenta una frase che difficilmente si presta ad interpretazioni alternative e, se letta alla luce di altri versi del Corano, presenta una situazione paradossale e contradditoria, difficilmente compatibile con un testo di presunta natura divina. Vediamo il contenuto di questo verso in diverse traduzioni del Corano.

Corano 34:50

YUSUFALI:
Say: “If I am astray, I only stray to the loss of my own soul: but if I receive guidance, it is because of the inspiration of my Lord to me: it is He Who hears all things, and is (ever) near.”
Trad:
Di’: “Se io svio dalla retta via, svio soltanto a danno della mia stessa anima: ma se ricevo guida, è a causa dell’ispirazione del mio Signore su di me: è Lui che sente ogni cosa, ed è (sempre) vicino.”

PICKHTAL:
Say: If I err, I err only to my own loss, and if I am rightly guided it is because of that which my Lord hath revealed unto me. Lo! He is Hearer, Nigh.
Trad:
Di’: Se io sbaglio, sbaglio solo a mio danno, e se sono rettamente guidato è a causa di ciò che il mio Signore mi ha rivelato. Lo! Egli è Ascoltatore, Vicino.

SHAKIR:
Say: If I err, I err only against my own soul, and if I follow a right direction, it is because of what my Lord reveals to me; surely He is Hearing, Nigh.
Trad:
Di’: Se io sbaglio, sbaglio solo contro la mia stessa anima, e se seguo la giusta direzione, è a causa di ciò che il mio Signore mi rivela: invero Egli è Ascoltatore, Vicino.

Infine la traduzione di Hamza Picardo:
Di’: ´ Se mi perdo, è solo contro me stesso che mi perdo; se mi mantengo sulla Retta via, è grazie a quello che il mio Signore mi ha rivelato. In verità Egli è Colui che ascolta, Colui che è vicino’. 

Il problema qui non è se Maometto sia oggettivamente sviato dalla retta via oppure no; i Musulmani e i non-Musulmani continueranno ad essere in disaccordo su questo. Questo verso è incoerente con il Corano stesso, il quale dice che Maometto è una guida perfetta da seguire, in tutto e per tutto.

Nel Corano ai Musulmani viene comandato di prendere Maometto come loro modello, di conseguenza molti Musulmani lo imitano nei più piccoli dettagli: si vestono come Maometto, usano il miswak per pulirsi i denti come faceva Maometto (secondo questa pagina, una tradizione della Sunna afferma che se un Musulmano si pulisce i denti usando specificatamente il Miswaak prima di pregare avrà il beneficio della preghiera moltiplicato 70 volte!), si siedono come Maometto, scendono dal letto dalla stessa parte in cui scendeva Maometto ecc.

Quindi, come si può ordinare di seguire in tutto e per tutto una guida presentandola come perfetta che però come dice il verso 34:50 può anche sbagliarsi?

E chi ha sofferto ed ancora soffre per le conseguenze degli sbagli di una persona che gli era stato presentato come perfetto modello da imitare?

Se Maometto si sbagliava, questo per milioni di musulmani significa una vita di imitazioni di alcune cose sbagliate.

Se vogliamo vi sono anche molti altri aspetti meno triviali. Se il messaggio di Maometto e le regole comportamentali emanate da esso erano errate, allora milioni di donne Musulmane potrebbero aver vissuto una vita misera per nulla.

Oltre a ciò, non solo coloro che seguono Maometto ne escono danneggiati, ma milioni dei cosiddetti “miscredenti” hanno sofferto perché i Musulmani li hanno uccisi per la loro mancanza di fede, o hanno imposto su di loro le regole di Maometto facendoli vivere come cittadini di seconda categoria (nella condizione di “dhimmi“).
Ovviamente queste persone hanno subito un danno anche nell’ipotesi assurda che Maometto sia stato realmente un profeta. Sia che Maometto fosse sviato o guidato, molte vite sono state distrutte dagli attacchi dei Musulmani contro gli infedeli, così l’affermazione contenuta in 34:50 non è soltanto contraddittoria ma è anche un obominio, tenendo conto gli eventi storici realmente accaduti.

Dunque Allah può commettere errori? Un Dio può rivelare un’affermazione sbagliata come questa?

Questo verso (come moltissimi altri, ad esempio: qui e qui) mostra chiaramente la natura umana del Corano. E’ chiaro che questo libro non viene da Dio, ma da Maometto stesso (e da chi l’ha compilato dopo la sua morte), e il motivo per cui Maometto aveva interesse ad aggiungere un verso simile può essere spiegato facilmente. Appare infatti come un mettere le mani avanti in caso di errori, come a dire “io ve lo avevo detto che non sono infallibile, quindi i miei errori non sono la dimostrazione che io non sono un truffatore.

Il fatto che il verso 34:50 sia contraddittorio è dimostrato anche nei versetti in cui si dice che a Maometto si debba sempre ubbidire. Come si può chidere di ubbidire sempre ad una persona che potrebbe essere sviata? Di seguito alcuni di questi versetti:

Corano 3:32:
Di’: ubbidisci ad Allah e al suo messaggero. Ma se si allontanano, lo! Allah non ama i miscredenti (nella Sua guida).

Corano 3:132:
Ed ubbidisci ad Allah e al messaggero, così che tu possa trovare mercede.

Corano 4:13:
Questi sono i limiti (imposti da) Allah. Chiunque ubbidisce ad Allah e al suo messaggero, questo gli permetterà di entrare nei Giardini in cui scorrono i fiumi, dove abiteranno per sempre. Quello sarà per loro il grande successo.

Corano 8:1:
Ti interrogheranno a proposito del bottino .Di’: ‘Il bottino appartiene ad Allah e al Suo Messaggero’. Temete Allah e mantenete la concordia tra di voi. Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero, se siete credenti.

Corano 33:36:
Quando Allah e il Suo Messaggero hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro . Chi disobbedisce ad Allah e al Suo Messaggero palesemente è in errore.

Corano 47:33:
O credenti! Obbedite ad Allah e obbedite al Messaggero e non vanificate le opere vostre.

Corano 48:17:
Non ci sarà colpa per il cieco, né per lo storpio, né per il malato. Quanto a chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, Allah lo introdurrà nei Giardini in cui scorrono i ruscelli. Quanto invece a chi volgerà le spalle, Egli lo punirà con un doloroso castigo.

Corano 24:56:
Eseguite l’orazione, versate la decima e obbedite al Messaggero, si che possiate essere oggetto della misericordia.

Corano 59:7:
Il bottino che Allah concesse al Suo Messaggero, sugli abitanti delle città, appartiene ad Allah e al Suo Messaggero, ai [suoi] famigliari, agli orfani, ai poveri e al viandante diseredato, cosicché non sia diviso tra i ricchi fra di voi. Prendete quello che il Messaggero vi dà e astenetevi da quel che vi nega e temete Allah. In verità Allah è severo nel castigo.

Ci sono molti altri versi come questi, vedi anche 4:59-69, 5:92, 8:20-24-46, 9:71, 24:51-52-54, 33:33-71, 49:14, 58:13, 64:12, ecc.

Il Corano non soltanto rende obbligatorio ubbidire ai comandi di Maometto ma rende qualsiasi cosa Maometto dica o faccia uno standard da emulare.

Per finire, versetti sotto elencati vanno in diretta contraddizione con 34:50, perché questi ci dicono che Maometto non piò essere traviato mentre invece 34:50 ci dice che potrebbe essere traviato.

Corano 53:2-5:
Il vostro compagno non è traviato, non è in errore; e neppure parla d’impulso: non è che una Rivelazione ispirata. Gliel’ha insegnata un potente…

Corano 68:4:
e in verità di un’immensa grandezza è il tuo carattere (o Muhammad)

Corano 33:21:
Avete nel Messaggero di Allah un bell’esempio per voi, per chi spera in Allah e nell’Ultimo Giorno e ricorda Allah frequentemente.

4 commenti su “Le contraddizioni del Corano – versetto 34:50

    • AdminIslamic il said:

      Salve Daniele, presto arriveranno nuovi articoli. Speriamo di sfruttare le vacanze estive per poter lavorare sulle bozze che abbiamo in archivio.

    • AdminIslamic il said:

      Salve, non crediamo che qui ci sia qualcuno che debba farsi perdonare qualcosa dal suo dio. Contiamo semmai che, se il suo dio è realmente giusto come dite, dedichi il suo tempo a quei suoi timorati che ogni giorno fanno soffrire tante persone e tentano di sterminare gli infedeli, cosa che troppo spesso riescono a fare. A tal proposito potrebbe fare qualcosa anhce lei, invece di star qui rimbrottare chi non torce un capello ad una mosca.