La menzogna per uccidere qualcuno

Anche questa è Jihad: Maometto chiede ai suoi scagnozzi l’uccisione di Kaab bin Al Ashraf, colpevole di aver “insultato” Allah e il suo messaggero.

Dal libro della Jihad di Sahih Al Bukhari ecco due capitoli interessanti:

– DIRE MENZOGNE IN GUERRA
– UCCIDERE I NEMICI NON MUSULMANI USANDO LA MENZOGNA

Si riferiscono entrambi all’episodio dell’uccisione di Kaab bin Al Ashraf ordinata da Maometto.
Kaab bin Al Ashraf era un ebreo che mosse le proprie critiche a Maometto dopo essere venuto a conoscenza dell’uccisionione di un paio di suoi amici nella battaglia di Badr.
Un affronto che Maometto non poteva perdonare, cosi decise di assegnare l’incarico di eliminare Kaab bin Al Ashraf ad un paio dei suoi “picciotti”, più precisamente due di cui la vittima si fidava e a cui si potevano avvicinare aspettando il momento opportuno per colpire ed eliminarlo.
Uno dei due sicari chiamato Muhammad bin Maslama chiese a Maometto il permesso di poter mentire alla vittima per fare in modo che questo abbassasse la guardia: nessun problema per il profeta dell’Islam, permesso accordato.

Si tratta di un’esecuzione vera e propria, avvenuta dopo che i due sicari si erano recati presso la casa della vittima facendolo uscire fuori dalla sua abitazione con un pretesto. Un po’ come si vede in un qualsiasi film di mafia quando qualcuno viene attirato in una trappola per essere eliminato.

L’episodio è raccontato in maniera più esaustiva nella Sirat Rasulillah di Ibn Ishaq (paragrafi 548-552).

La menzogna per uccidere qualcuno