I primi convertiti all’Islam

i primi musulmani

Le prime persone che seguirono Maometto erano gentaglia che, come quasi tutti gli arabi incivili abituati a mangiare lucertole e camaleonti, conducevano, nei deserti colpiti dal Simùn d’estate e dal vento pungente d’inverno, una vita fatta di povertà, di miseria e di tribolazione affamata, assetati e nudi. Quando Maometto prospettò loro fiumi di vino e di latte, diversi tipi di frutti, carne e cibo in abbondanza, il riposo su letti e materassi di taffettà, di seta finissima e di broccato, il coito con donne simili a perle nascoste, servitori e servitrici, acqua corrente e abbondante, ombra duratura – caratteristiche queste delle abitazioni dei Cosroe che avevano già colpito le menti di alcuni arabi avendo avuto modo di vederle attraversando e percorrendo la Persia – essi si rallegrarono pensando di aver ottenuto effettivamente ciò di cui sentivano parlare. Presero così a combattere contro i persiani per sgominarli e per impadronirsi di ciò.

I primi musulmani erano come pecore, anzi errabondi come le bestie che andavano alla ventura, si lasciavano trasportare da ogni vento e non conoscevano la verità delle religione che avevano adottato rispetto a quella che professavano in precedenza. Sleali e criminali che, continuando a professare la confessione religiosa cristiana, non avrebbero potuto commettere atti illeciti e una vita sessuale libera, dal loro Dio interdetta, se non professando l’Islam. Essi aderirono all’Islam facendone un pretesto e un mezzo per raggiungere ciò che volevano.

Questi sono i motivi principali che spinsero siffatte genti a unirsi tra loro nel credo islamico.

Lascia un commento

*