La crudeltà di Maometto, l’inviato di Allah

Uno degli atti più vili e crudeli mai compiuti da Maometto fu la tortura e la sanguoinosa uccisione degli uomini di Ukil o Uraynah. Secondo le fonti ufficiali musulmane, alcuni uomini convertiti all’Islam si recarono a Medina ma a causa del clima di questo luogo, essi si ammalarono, così come cura Maometto gli raccomandò di bere urina di cammello insieme al latte. Le fonti musulmane affermano che questi uomini, dopo essere guariti abbandonarono l’islam, uccisero un pastore e gli rubarono il gregge. Maometto inviò una spedizione per catturarli e una volta che furono catturati li torturò brutalmente fino alla morte.
Sotto una narrazione raccolta da al-Bukhari:

Sahih al-Bukhari Volume 4, libro 52, Hadith 261
Narrated Anas bin Malik:
Otto uomini della tribù di ‘Ukil giunsero al Profeta e trovarono il clima di Medina inadatto per loro. Così, essi dissero, “O Apostolo di allah! Forniscici del latte.” L’Apostolo di Allah disse, “Vi consiglio di unirvi ai pastori dei cammelli.” Così questi andarono e bevvero del latte e dell’urina dei cammelli (come medicina) finché non divennero grassi e in salute. Quindi uccisero il pastore e guidarono via i cammelli, e divennero infedeli dopo essere stati Musulmani. Quando il Profeta fu informato da una persona che gridava chiedendo aiuto, mandò alcuni uomini all’inseguimento, e prima che il sole sorse alto, questi gli furono portati innanzi, ed egli gli fece tagliare mani e piedi. Quindi chiese dei chiodi, che vennero scaldati e passati sopra i loro occhi, e furono lasciati in Harra (si tratta di un altopiano roccioso presso Medina). Domandarono dell’acqua, e nessuno gliene fornì finché non morirono.

Si vedano anche altri hadith: Sahih al-Bukhari Book 4 Hadith 234, Sahih al-Bukhari Volume 2, Libro 24, Hadith 577, etc…

Altre fonti che narrano la vicenda:

Sirat Rasul Allah, di Ibn Ishaq, 999:
“nel raid di Muharib e B. Thalaba l’apostolo avevano catturato uno schiavo chiamato Yasar, e lo mise a capo della sua madria di cammelli come pastore, nel quartiere di al-Jamma. Alcuni uomini di Qays di Kubba di Bajila colpiti da un’epidemia e un ingrossamento della milza, andarono dall’apostolo, il quale disse loro che se fosservo andati dai cammelli da latte e avessero bevuto loro latte e la loro urina sarebbero guariti, così andarono. Quando recuperarono la loro salute e una volta che i loro ventri si sgonfiarono fino alla grandezza normale, si scagliarono sul pastore dell’apostolo Yasar, lo uccisero, gli infilarono delle spine negli occhi e mandarono via i suoi cammelli. L’apostolo mandó Kurz b. Jabir alla ricerca. Lui li catturò e li portò dall’apostolo mentre questi tornava dall’assalto di Dhu Qarad. Egli tagliò loro mani e piedi e cavò loro gli occhi.”

Kitab al Tabaqat Al Kabir (libro delle grandi classi), Volume 2, da Ibn Saad, pagine 114, 115 (4):
[…]Un mattino fecero un assalto ai cammelli da latte e li mandarono via. Yasar, il pastore dell’apostolo di Allah, e un gruppo di persone li affrontarono. Lui lo combatté. Gli tagliarono mani e piedi e gli infilarono delle spine nella lingua e negli occhi. In seguito morí. La notizia di questo incidente raggiunse l’apostolo di Allah. Egli mandò venti uomini a cavallo per cercarli e nominò Kurz Ibn al Fihri come loro leader. Essi li raggiunsero e li circondarono. Li catturarono, li legarono e li portarono a cavallo fino a Medina. L’apostolo di Allah era ad Al Ghabah. Partirono con loro per andargli incontro e lo incontrarono ad Al-Ghazabah, il posto in cui l’acqua veniva da tutte le parti. Egli diede l’ordine e le mani e i piedi vennero amputati, i loro occhi cavati. Vennero crocifissi. Poi venne rivelato il verso all’apostolo di Allah: “La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso.” (Corano 5:33)

Come vediamo da queste narrazioni riportate in hadith classificati come sahih (“sani”, utilizzabili perché autentici, nessun anello mancante nella catena dei trasmettitori), nella Sira (la biografia ufficiale di Maometto) e dal Kitab al Tabaqat Al Kabir, l‘autoproclamato messaggero di Allah ha brutalmente torturato dei criminali prima di farli morire di una morte atroce sotto il sole cuocente del deserto.

Ma non solo, alla luce delle pene prescritte nello stesso versetto 5:33, Maometto si è reso colpevole di brutalità eccessiva persino rispetto a quanto prescritto nel Corano.

Anche se i tipi di pene per i criminali possono variare a seconda del tempo e delle società, dubitiamo che un profeta di Dio (essere senza tempo) possa ritenere una pena giusta la tortura. Rivediamo cosa è stato fatto a quegli uomini dopo essere stati catturati e portati al profeta che Allah ci avrebbe inviato:

1) Le loro mani e i loro piedi sono stati amputati.

2) I loro occhi sono stati bruciati con ferri roventi e poi cavati fuori dalle orbite.

3) Sono stati gettati sulle bollenti rocce nere del deserto Harra. Li hanno cominciato a subire gli effetti della disidratazione. Pur avendo pregato di avere un po di acqua non ne hanno ricevuto nemmeno una goccio. Per la sofferenza e agonia mordevano le rocce.

Era proprio necessario tutto questo sadismo?

Alla luce di quanto riportato, ci rifiutiamo di credere (per questo e per mille altri motivi) che un inviato di un Dio giusto possa arrivare a trattare altri esseri umani in questo modo. Invero in questo episodio è facilmente percepibile l’odio amaro che ha spinto lo spirito di vendetta presente nel cuore di Maometto, “il miglior esempio da seguire“.

Conclusione:

Maometto non era un vero profeta di Dio. Era un uomo schiavo del suo carattere e delle sue ambizioni.

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